Le celebrazioni del 25 aprile 2001 a Carloforte
(intitolazione banchina portuale a Fortuna Novella)

Prende ora la parola il Sindaco della Città di Mahon Signor Arturo Bagur.

Picchetto attenti!
Picchetto riposo!


Arturo Bagur

Spettabili Autorità.
Innanzitutto desidero ringraziare la Città di Carloforte per questa iniziativa che a Mahon è stata considerata semplicemente formidabile.
Porto i saluti cordiali dei cittadini e delle cittadine della mia città.
Devo dire dal profondo del cuore che oggi è un giorno importante. Assisto come Sindaco della città di Mahon ad un fatto materiale e spirituale: l'intitolazione di una banchina portuale su un'isola sorella, simile a Minorca, banchina che porterà il nome della città di Mahon.
Desidero dirvi che ho dei ricordi di quando la Signora Fortuna Novella viveva nella nostra città. A Mahon vi è la tomba che raccoglie le spoglie dei caduti della corazzata Roma. Mi auguro che l'Atto che compiamo oggi serva affinché Carloforte e Mahon, nel ricordo dell'aiuto che Fortuna Novella diede ai suoi connazionali, costruiscano un futuro di fratellanza, di solidarietà in una Europa che abbia quale riferimento persone come Mamma Mahon.
Molta grazie.

Prende la parola il Comandante Militare Marittimo in Sardegna
Ammiraglio Giancarlo Porchiazzo.


L'Ammiraglio G.Porchiazzo

Picchetto attenti!
Picchetto riposo!

In un'occasione così importante e tanto cara ai cittadini di Carloforte, consentitemi di porgere un caloroso saluto, anche a nome del Capo di Stato Maggiore della Marina, alle Autorità , alle rappresentanze delle Associazioni d'Arma e a tutti coloro che oggi hanno voluto aderire a questa brillante iniziativa, che, tra l'altro, suggella l'ormai ben noto rapporto di collaborazione tra l'Ufficio Circondariale Marittimo ed il Comune di Carloforte.

Siamo uniti, oggi, nel ricordo e nel comune senso di gratitudine verso una carlofortina di grande rilievo, la Signora Fortuna Novella, rimasta nella storia quale fulgido esempio di bontà, di solidarietà umana e di altruismo per l'assistenza che. tra il 10 settembre 1943 ed il 15 gennaio 1945, assicurò a 1800 marinai italiani internati a Minorca, offrendo loro sentimenti di cui è capace solo un'anima generosa, mossa da profondo amor patrio e senso di carità.

Rivolgo un pensiero, con tutta commozione, il rispetto e la devozione ch'essi meritano anche ai 1253 marinai della corazzata "Roma" che perirono, unitamente al Comandante in capo della squadra navale, l'Ammiraglio Bergamini, quello sventurato pomeriggio del 9 settembre del 1943 nelle acque del golfo dell'Asinara.

Fortuna Novella aprì le porte delle sue case a quei ragazzi e diede il meglio di se stessa per confortarli, per nutrirli e per curarli. In tale modo, contribuì a rendere meno dura la loro lontananza dalla Patria. Nel contempo, si interessò costantemente delle tombe nelle quali erano stati sepolti i caduti recuperati in mare dopo l'affondamento della corazzata "Roma". Per questi atti di straordinaria generosità, già dal 1952, a Roma, ottenne numerosi attestati di riconoscenza e l'allora Papa Pio XII la ricevette in udienza privata. Infine l'anno dopo, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, le conferì, per la sua straordinaria generosità l'alta onorificenza della "Stella della Solidarietà Italiana di Prima Classe".

Da oggi con la nuova intitolazione delle banchine avremo un modo in più per mantenere vivo in noi ed onorare il ricordo di un così grande valore, evidenziato degnamente sin dal primo momento con l'appellativo che quei marinai le diedero spontaneamente e cioè quello di "Mamma", la parola sicuramente più significativa e che più sintetizza al meglio i sentimenti più grandi e più sinceri di riconoscenza nei confronti di chi ha tanto dato di sé agli altri.

In un'epoca come quella in cui viviamo, fortemente caratterizzata dalla tecnologia, sempre più affannosamente proiettata verso il futuro e dove la ricerca del nuovo appare costituire ormai l'unica esigenza della società, sembrerebbe anacronistico o quantomeno inutile fermarsi a ricordare quei fatti, invece, improntati da un indelebile patrimonio di tradizioni e di valori con cui poter impostare la nostra quotidiana azione.

Carloforte oggi ha voluto confermare quello spirito di attaccamento a quell'immenso tesoro di tradizioni e di cultura da sempre patrimonio anche della Marina Militare.

E' proprio per questo motivo che sono grato a Carloforte, a questa comunità marinara che è, con orgoglio e riconoscenza, legata ad un esempio così elevato di sentimenti nobili.

A questo splendido esempio di umanità, di altruismo e di patriottismo, oggi, rendo il mio più deferente omaggio, unendomi in modo profondamente sentito a tutti Loro, gentili Signore e Signori, che con estrema sensibilità, hanno voluto partecipare a questa cerimonia nella terra natia della Signora Fortuna Novella.

Grazie.

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