L'arrivo in Sardegna e a Carloforte

Parte quindi per la Sardegna e giunge a Cagliari.
Anche qui tanti incontri: Fortuna Novella rievoca presso la base navale quei 16 mesi in cui fu madre di 1800 marinai. Infine a Carloforte, suo paese natale. Manca dal 1923. Un'auto della Marina la trasferisce a Portovesme. L'attende una nave del Comando militare.


La motozattera MTF 1301
trasferì Fortuna Novella da Portovesme a Carloforte


Fortuna Novella con l'equipaggio della motozattera MTF 1301
comandata dal T.V. Stelio Borsatti.
Al centro il marinaio nocchiere carlofortino Giovanni Fois.

Sul molo di Carloforte, in attesa, migliaia di persone. Quasi tutto il paese. Barche pavesate a festa. La banda musicale. Il Sindaco, altre autorità civili e religiose e tante braccia alzate in segno di saluto. Un saluto che vuole essere un ringraziamento per aver , con la sua opera di straordinaria generosità e amor patrio, onorato l'Italia e la sua Carloforte.


Fortuna Novella a Carloforte:da sinistra Anna Maria Ferrando,
Carolina Vassallo, Fortuna Novella, Olinda Buzzo e Giovannina Leone.


Fortuna Novella al matrimonio di Giuseppe e Giuseppina Porricino
(25 gennaio 1953).

Ritornerà a Mahon dopo Natale dello stesso anno per vegliare sulle tombe dei 25 marinai che sono sepolti là, lontani dalla loro Patria.
Morirà a Mahon nel 1969. La lapide della Sua tomba porta la seguente incisione:
"CHE IL SUO SPIRITO POSSA ESSERE SEMPRE CONSERVATO AI NOSTRI GIOVANI".

Di lei scrive recentemente, in data 22 marzo 2000, l'amm. Marcello Vacca Torelli, uno dei superstiti di nave "Roma", all'epoca guardiamarina:
<<Plaudo all'iniziativa sorta a Carloforte di onorare degnamente quella che i marinai definirono la loro "Mamma" e che io credo sia stato un vero "Angelo di bontà"; ricordo con quanto affetto e devozione tutti ne parlavano e quanta riconoscenza aveva suscitato>>.