PROCESSO CAVALLERA
Carloforte ricorda
il leader socialista

mercoledì 23 maggio 2001

Il centenario del processo contro Giuseppe Cavallera e i battellieri carolini celebrato a Cagliari tra luglio e agosto del 1901 è stato ricordato a Carloforte dal 28 maggio al 3 giugno con la settimana della memoria storica. L’associazione degli anziani Auser ha promosso un ciclo di iniziative per commemorare un avvenimento che rappresentò per il nascente movimento operaio della Sardegna alla fine dell’Ottocento «un episodio di assoluta importanza politica, pedagogica e sociale e fu stimolo per le successive organizzazioni sindacali e politiche di tutto il XX secolo nell'Isola».

Sabato 2 giugno si è svolta la giornata culminante di tutta la manifestazione alla presenza di Araldo Cavallera, nipote di Giuseppe, e degli anziani galanzieri protagonisti delle lotte operaie dei primi del '900. Hanno parlato i carlofortini, gli studenti, gli storici, i sindacalisti, i politici per ricordare ancora una volta l'insegnamento del leader socialista. Commozione e grande partecipazione del pubblico hanno caratterizzato la serata nell'austera sede della Casa del proletariato. Sono stati premiati i ragazzi delle scuole medie e superiori che hanno svolto i temi e le ricerche sui movimenti sociali e sindacali a Carloforte intervistando i vecchi galanzieri o rileggendo inedite interrogazioni parlamentari di Cavallera, tra l'altro, primo deputato socialista della Sardegna. Le borse di studio offerte da Tiscali sono state consegnate a Sally Lastretto, Salvatore Stefanelli, Delia Parodo, Catia Ghigino, Giovanni Tavella, Mauro Ferraro, Martina e Silvia Vitiello, Erica Puggioni e al gruppo teatrale.

«Cavallera credeva in una concezione rigorosa della politica che niente aveva a che fare con lo scambio e l'opportunismo. Era l'arte di lavorare per gli altri», dice il neo deputato Pietro Maurandi. «Non era facile un secolo fa opporsi alle industrie minerarie», commenta Sergio Usai, segretario della Camera del lavoro di Carbonia. «Anche per merito delle lotte dei galanzieri oggi siamo tutti più liberi». Gli storici Giuseppe Aste, Maria Ferraro e Aldo Accardo hanno ricostruito gli episodi di lotta operaia dei primi anni del Novecento in Sardegna e il ruolo delle donne nella vita dei battellieri.
«Ricordiamoci che non è l'etnia a creare l'elemento di solidarietà ma l'appartenenza a dei valori e degli interessi comuni. Dopotutto Cavallera era piemontese», sottolinea Accardo. Tra gli intervenuti anche Mario Sommariva, segretario nazionale della Filt Cgil, che si è soffermato sul grande contributo che la lotta dei battellieri carlofortini ha dato all'organizzazione del movimento operaio italiano.

Wa. F.

LEGGI GLI APPROFONDIMENTI

LA CRONACA DEL PROCESSO DALL'UNIONE SARDA DEL 1901
LA RICERCA DELLO STORICO FRANCESCO MANCONI
UNA BREVE BIOGRAFIA DI CAVALLERA
LA STORIA DEI GALANZIERI

Commenti

06/06/2001
guido, roma
Ho letto con molta partecipazione la vicenda di Cavallera,che conoscevo soltanto superficialmente.Una storia di lotta contro i soprusi e l'arroganza di chi vuole prevalere sempre e comunque.Una storia che mi auguro sia un ulteriore insegnamento per le attuali e le future generazioni per un mondo sempre più libero e pacifista.Grazie a tutti voi che ci avete fatto conoscere quest'altro pezzo di Storia Operaia.

05/06/2001
Salvatore BIGGIO, Carloforte - Italy
Home Page: http://www.carloforte.it
Una settimana di studio e rappresentazioni per ricordare un momento storico spesso dimenticato a scapito della storia piu' antica delle origini del paese. Storia certamente da rivivere anche quella, ma parimenti deve essere conosciuta e ricordata l'epopea dei "galanzieri", che e'il fondamento della storia moderna della nostra comunità. Un grazie a tutti i partecipanti, all'unione sarda, alla popolazione, ai giovani ed a tutto il comitato organizzatore. per il comitato organizzatore S.Biggio 5/6/2001

24/05/2001
Massimo, Cagliari
Il mio rispetto per una persona che ha lottato per i diritti dei lavoratori. speriamo che esistano ancora di queste persone perchè dopo le uscite del presidente di confindustria e i successivi ammiccamenti di berlusconi temo che tempi duri aspettino molti lavoratori dipendenti. Se nelle scuole sarde, ma non solo, si facessero studiare gli scritti di Cavallera e di Lussu forse qualcuno di coloro che ha votato per berlusca si ricrederebbe e comincerebbe a far funzionare il cervellino ingrippato. Mala tempora currunt!